
TITOLO: Proteine vegetali
CODICE CUP: B95B21005820001
Budget: € 1.350.000,00
P.I.: prof. Vito Gallo
Call: Contratti di filiera - V bando - Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste
Altri Partner di Ricerca: Andriani S.p.A., Terre Bradaniche S.r.l., Apuliakundi S.r.l.
Breve descrizione del progetto:
Il progetto “Proteine Vegetali” si inserisce nel Contratto di Filiera dedicato alla valorizzazione della filiera dei legumi e delle proteine vegetali. Il Politecnico di Bari contribuisce come organismo di ricerca, con attività orientate all’introduzione di tecnologie digitali, sistemi di supporto alle decisioni, sensoristica, IoT/IoE, intelligenza artificiale, tracciabilità analitica e strumenti per la sostenibilità ambientale. Il progetto integra competenze agricole, industriali e scientifiche per migliorare la qualità, la competitività, la sostenibilità e la tracciabilità dei prodotti a base di proteine vegetali.
Il Programma di Filiera “Proteine Vegetali” è finalizzato alla realizzazione di un modello innovativo di filiera agroindustriale sostenibile, competitivo e replicabile, in grado di valorizzare le specificità produttive, territoriali, tecnologiche e organizzative dei soggetti coinvolti. Il progetto si fonda su una stretta collaborazione tra aziende agricole, imprese di trasformazione agroalimentare, enti di ricerca e partner tecnologici, con l’obiettivo di promuovere un sistema integrato capace di generare valore lungo l’intera catena produttiva.
Elemento centrale del Programma è l’adozione del modello di agricoltura generativa, promosso da Andriani S.p.A. e sviluppato operativamente da Terre Bradaniche S.r.l., che mira non solo alla conservazione, ma alla rigenerazione degli ecosistemi agricoli attraverso il miglioramento della fertilità dei suoli, la tutela della biodiversità e la valorizzazione delle produzioni agricole sostenibili. In questo contesto, assumono particolare rilevanza le attività di ricerca e sperimentazione in campo finalizzate allo sviluppo di protocolli agronomici innovativi, trasferibili e replicabili in differenti contesti produttivi.
Un ruolo strategico è svolto dalla piattaforma digitale di monitoraggio e gestione della filiera (“Control Room”), che integra sistemi DSS (Decision Support System), sensoristica avanzata e strumenti di raccolta e analisi dei dati, consentendo il monitoraggio continuo delle coltivazioni e l’ottimizzazione degli interventi agronomici. Tale infrastruttura favorisce un utilizzo più efficiente delle risorse, riducendo gli impatti ambientali e migliorando la sostenibilità delle produzioni.
Il Programma valorizza inoltre il ruolo delle colture leguminose all’interno delle rotazioni colturali tipiche dei territori pugliesi e lucani. L’introduzione delle leguminose contribuisce infatti al miglioramento della fertilità del terreno, alla fissazione naturale dell’azoto atmosferico e alla riduzione dell’impiego di fertilizzanti chimici, con conseguenti benefici ambientali e agronomici.
Grazie a questo approccio integrato, il Programma è in grado di rafforzare la competitività delle imprese agricole, garantire elevati standard di qualità e tracciabilità delle produzioni, promuovere l’innovazione tecnologica e favorire la coesione territoriale. Ulteriori elementi qualificanti sono rappresentati dalla valorizzazione delle varietà locali, dalla creazione di un marchio di filiera e dall’adozione di sistemi di certificazione volontaria finalizzati a garantire qualità, origine e sostenibilità delle produzioni.
In sintesi, la Filiera “Proteine Vegetali” rappresenta un modello avanzato di integrazione agroindustriale che coniuga innovazione, sostenibilità ambientale, ricerca applicata e sviluppo territoriale, ponendo le basi per una nuova generazione di filiere agroalimentari orientate alle sfide dei mercati nazionali e internazionali.
Finalità:
L’iniziativa mira a rafforzare la filiera delle proteine vegetali attraverso tre direttrici principali:
- agricoltura di precisione e tecnologie abilitanti 4.0;
- sostenibilità ambientale delle produzioni;
- tracciabilità e valorizzazione delle tipicità mediante sistemi dotati di intelligenza artificiale.
Le attività puntano ad automatizzare la raccolta e lo scambio dei dati tra campo, sistemi digitali e piattaforme DSS, ridurre l’impatto ambientale, ottimizzare gli input produttivi, migliorare la sicurezza alimentare e aumentare il valore commerciale e nutrizionale dei prodotti.
Risultati attesi:
Sono attesi report e protocolli per la valutazione del grado di innovazione delle aziende, l’allestimento di campi sperimentali e sistemi di monitoraggio, la creazione di una piattaforma IoT/IoE, la definizione di protocolli di controllo qualità e tracciabilità analitica, lo sviluppo di DSS basati su machine learning per produzione, performance ambientali e tracciabilità, nonché report su Carbon Footprint, Water Footprint e altri indicatori ambientali. È prevista inoltre la valorizzazione dei risultati attraverso brevetti, pubblicazioni scientifiche, attività divulgative e possibili percorsi di certificazione, con attenzione a ISO 14001 e ISO 22005.